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Rassegna di pittori italiani

Solo quadri di artisti che utilizzano un linguaggio pittorico chiaro e aderente alla realtà.  Immagini, ma anche conversazioni e saggi su tecnica e interpretazione della pittura e della storia dell'arte.

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Le definizioni di arte e pittura

Prima di addentrarci nei meandri della storia dell’arte pittorica recente occorre definire che cosa è l’arte e che cosa è la pittura.

Arte
Arte è un concetto indefinibile e nessuno è in grado di dare una definizione universalmente accettata.

Io proporrò le mie idee sull’arte; queste non hanno validità assoluta, sono semplicemente le idee in cui credo.

Ricordo che questa domanda venne posta in inglese (what is art?) allo scrittore William S. Burroughs ... il quale rispose: «A three letter word».   Art è una parola di tre lettere; questa è forse l’unica definizione incontestabile di Art.  E' questa una definizione che non definisce nulla. In pratica il grande scrittore ha risposto che non sa che cosa è l'arte. Ritengo che questa risposta sia da non dimenticare perché è stata molto onesta.
Ci tengo molto a fare questa precisazione, perché non voglio presentarmi come colui che sa discriminare l’Arte dalla non-Arte.
Purtroppo nella nostra società (e affronterò meglio questo argomento al paragrafo 1.3) ci sono molte persone che spesso in modo coordinato con altri stabiliscono chi sono i grandi artisti.

I libri d’arte sono tantissimi e molti affrontano questo problema. Tra le frasi più ricorrenti che vorrebbero definire l’arte si legge che: “tutto è arte”, oppure “tutto quello che quel grande maestro ha fatto è arte”, o “l’arte è creazione”, o “l’arte è ciò che suscita emozioni”, ecc. Quando le definizioni sono infinite significa che sono frasi senza importanza e che non contribuiscono a risolvere il problema.

Già queste considerazioni dovrebbero far comprendere i termini della questione. Può una parola avere migliaia di definizioni? Può ogni uomo avere il suo concetto di arte e pertanto l’arte diventa un concetto legato alla soggettività?

Quando una parola ha migliaia di definizioni è una parola sconosciuta, che nessuno sa che cos’è.

Fatta questa premessa cerchiamo ora di definire chi è l’esperto d’arte.

1 – E’ esperto d’arte colui che è consapevole dell’indefinibilità del concetto di Arte e pertanto si accosta a questo argomento con estrema cautela e pone l’accento sulle problematiche tecniche che coinvolgono una o più opere di un singolo pittore o di un movimento e le valuta nel momento storico in cui si sono manifestate.

2 – E’ esperto d’arte colui che avendo una sua definizione di Arte sa riconoscere le grandi opere, i grandi maestri o i grandi movimenti pittorici, scartando coloro che non sono in grado di elevarsi per incapacità tecniche o espressive.

Ho fornito due definizioni: la prima indica una persona che ammette di non sapere, la seconda è colui che sa più degli altri.

Dove voglio arrivare è chiaro, con la prima definizione identifico il vero esperto d’arte, cioè colui che è consapevole dei limiti di questa materia.
Con la seconda definizione identifico una persona del tutto simile ad un giocatore che bleffa, cioè un uomo che si presenta come conoscitore di una verità che non possiede.

Purtroppo il mondo contemporaneo è molto infido. Quanta gente si presenta sicura di sé, sicura delle sue competenze e poi si comprende che non sa nulla.
I testi di storia dell’arte, le recensioni sugli artisti, le presentazioni dei cataloghi sono spesso fiumi di parole scritte da chi non sa di che cosa sta parlando.

Il dramma sociale è che queste persone incantano, ci fanno credere quello che vogliono e soprattutto ci fanno credere che loro, o i loro maestri di riferimento, sono profondi conoscitori della verità. Pensiamo ad una tela macchiata che potrebbe essere stata dipinta benissimo da una gallina che ha zampettato lì sopra per ore con le zampe sporche di colore e leggiamo recensioni che ci fanno credere che quella sia un’opera d’arte.  Restiamo sgomenti ma spesso le persone sono costrette a tacere e, in quelle minime occasioni dove potrebbero reagire: non reagiscono. Tutti vedono che quella è una tela imbrattata e basta, ma venditori, mercanti, critici, ci fanno crede che quella sia un’opera d’arte. Non è vero, non hanno alcun elemento per affermarlo, non possiedono certo il setaccio per separare l’arte dalla non-arte, ma tutto ciò è irrilevante. Nel mondo contemporaneo non è importante una considerazione oggettiva. L’importante è far credere.

Tutta la critica d’arte dell’ultimo secolo si fonda su questo principio: fare affermazioni e farle credere.

Ritengo che uno dei primi uomini a capire la potenza dei mezzi di comunicazione di massa nell’introdurre falsità nei cervelli delle persone sia stato Adolph Hitler. Egli era solito dire ai suoi più stretti collaboratori: «Gridate una bugia abbastanza a lungo e la gente ci crederà».

Questo è il presupposto su cui si fonda la critica d’arte contemporanea: gridare bugie per molto tempo, fare in modo che siano in molti a dirle, evitare ogni contraddizione. In questo modo alcune persone si presentano come i possessori di quel setaccio che separa l’Arte dalla non-Arte.

Pittura
L’altro concetto che voglio affrontare è la definizione di pittura. Qui il discorso è diverso. La pittura, o meglio la rappresentazione pittorica, è un concetto definibile.

La pittura è quell’insieme di tecniche che permettono di rappresentare tutto ciò che nella realtà ha tre dimensioni e trasferirlo su un supporto bidimensionale.
La pittura è una tecnica che il pittore spesso utilizza per esprimere ciò che ha visto, ma può benissimo essere utilizzata per esprimere situazioni che il pittore non ha mai visto. Per semplicità userò il termine fantasia per indicare tutto ciò che è rappresentabile in pittura e che non è mai stato fisicamente visto da chi ha dipinto l’opera. Per esempio un avvenimento avvenuto nel passato o che potrebbe accadere nel futuro, una circostanza che è stata solo sognata, oppure una situazione che il pittore non poteva vedere perché in quel posto non c’è mai stato (es. vita all’interno di un sommergibile, o vita su Saturno, o vita in un harem, illustrazione di un brano della Bibbia, ecc.)

Il problema fondamentale della pittura è quella di trasportare una realtà o una fantasia tridimensionale in una realtà a due dimensioni.
La pittura crea un’opera che cade sotto il senso della vista, pertanto solo ciò che può essere visibile o visivamente immaginabile può essere riprodotto in pittura. Tutto ciò che non può essere ricondotto ad una esperienza visiva non potrà mai essere dipinto. L’esperienza visiva è quindi un’esperienza aderente al concreto. La pittura ha quindi alla sua base l’esperienza visiva che può essere diretta (paesaggio, ritratto, natura morta, ecc.) o indiretta (raffigurazione di una fantasia del pittore).

La pittura trova il suo fondamento nel disegno. Tutti i concetti sopraesposti sono perfettamente applicabili al disegno. La pittura è semplicemente un disegno a colori.

Il disegno presuppone la conoscenza e l’applicazione di regole: (proporzioni, prospettiva lineare ed aerea, teoria delle ombre, ecc.)

Trasformano un disegno in un quadro l’applicazione del colore e la conoscenza delle regole cromatiche. Le influenze dettate dalla luce e dalle riflessioni luminose. Un quadro deve tener conto anche della percezione visiva di quanto è stato eseguito.

Altri argomenti tecnici sono i rapporti tra i vari pigmenti ed i legami tra pigmenti e supporto.

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 Carlo Govoni - quadro eseguito nell'ottobre 2007.

Arte e Salute

Arte e Salute è una rubrica a cura di Carlo Govoni sulla rivista DIAGNOSI E TERAPIA. La rivista è in distribuzione gratuita nelle migliori farmacie. Potrete anche trovarla al sito http://www.det.it/

logoDiagnosiTerapiaP2

Un articolo sulla "fruttiera di persici" di Ambrogio Figino, è presente sul numero 9 del 20 novembre 2016 a pagina 11

Figino Ambrogio fruttiera persici

Sul numero di settembre 2017 è stato pubblicato un articolo sul quadro "Santa Elisabetta cura i tignosi" di Esteban Murillo.
Altri articoli sono sulla notte di Natale del Correggio, sul medico chirurgo Billrhot, sul medico Jgnàc Semmelweis, sul freddo e l'inverno, su "scienza e carità" di Pablo Picasso.

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