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Rassegna di pittori italiani

Solo quadri di artisti che utilizzano un linguaggio pittorico chiaro e aderente alla realtà.  Immagini, ma anche conversazioni e saggi su tecnica e interpretazione della pittura e della storia dell'arte.

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L'Accademia di Belle Arti di Brera è il più antico e il più conosciuto ateneo artistico italiano; ha sede a Milano in via Brera 28.

L'Accademia sorge nel 1776 per volontà dell'imperatrice Maria Teresa d'Austria. In quegli anni Milano era territorio austriaco e con questa istituzione si voleva offrire un punto di riferimento ai giovani che volessero intraprendere una carriera artistica. Come è noto nel settecento e nei secoli precedenti la formazione avveniva sempre attraverso la frequentazione di una bottega di un pittore o di uno scultore. L'allievo conosceva quindi un solo modo di dipingere e pertanto doveva necessariamente adeguarsi al maestro. L'unica cosa che poteva fare era cambiare maestro. 

Con l'istituzione dell'Accademia si sono riuniti in un unico luogo artisti molto capaci, con tendenze e sensibilità diverse.

Nel 1773 il seicentesco palazzo sede dell'Accademia, palazzo Brera, divenne proprietà del comune assieme all'Osservatorio Astronomico, l'Istituto Lombardo di Scienze e Lettere, la Biblioteca Braidense e l'Orto Botanico. L'incarico di collegare e trasformare il palazzo in un edificio idoneo ad ospitare una Accademia di Belle Arti venne dato all'architetto Giuseppe Piermarini, al quale venne anche affidata la prima cattedra di Architettura dell'Accademia.

L'Accademia divenne presto un importante centro culturale neoclassico, molti iportanti pittori vennero chiamati per insegnare nelle diverse cattedre e parecchi giovani iniziarono a sviluppare le loro potenzialità artistiche.

Molti artisti, dopo essere stati titolari di cattedra, lasciarono importanti lasciti all'Accademia e sono tutt'ora conservati.

Lascito di Francesco Hayez. Ha lasciato all'Accademia la sua biblioteca 424 volumi. In anni successivi la figlia del pittore donò alla biblioteca tre tacquini e fogli per complessivi 822 disegni.

Lascito di Giovanni Morelli: una importante biblioteca di cultura storico-artistica di 546 volumi.

Fondo di Camillo Boito: circa 1330 volumi dedicati all'architettura medievale lombarda.

 

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