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Rassegna di pittori italiani

Solo quadri di artisti che utilizzano un linguaggio pittorico chiaro e aderente alla realtà.  Immagini, ma anche conversazioni e saggi su tecnica e interpretazione della pittura e della storia dell'arte.

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L'Accademia di Belle Arti di Bologna venne fondata nel 1709, ma ricevette un notevole impulso nell'ottobre 1711 quando il Pontefice Clemente XI appose il suo sigillo allo Statuto di questo importante ateneo. Da quell'anno prese il nome di Accademia Clementina.
Questa Accademia si ispirò alla romana Accademia di San Luca e alla Accadémie Royal di Parigi.
A Bologna esisteva una tradizione artistica molto iportante legata al nome dei Carracci i quali avevano creato nel 1582 l'Accademia dei Desiderosi, che otto anni dopo (1590) si trasformò nell'Accademia degli Incamminati. Con la morte dei Carracci l'Accademia perse vitalità ed andò incontro ad una regressione.
Nel 1709 (o forse già nel 1706) Ercole Fava e Giampietro Giannotti (o Zanotti) fondarono un'Accademia a Palazzo Fava. Questa ebbe una rapida evoluzione grazie all'iniziativa del generale Luigi Ferdinando Marsili che l'aveva unita all'Istituto delle Scienze ed aveva incentivato lo sviluppo di entrambe le istituzioni.
Il vero salto di qualità dell'Accademia avvenne nell'ottobre 1711 quando Papa Clemente XI (Giovanni Francesco Albani 1649 - 1721) approvò lo statuto. Nel 1712 la sede accademica venne trasferita a palazzo Poggi.
Le prime sezioni furono tre: pittura, scultura e architettura. Questa Accademia raccolse i magiori pittori e disegnatori bolognesi del settecento. 
Angelo e Domenico Piò
Carlo Cignani
Donato Creti
Vittorio Maria Bigari
Ercole Lelli
Angelo Venturoli - architetto -
Ubaldo e Gaetano Gandolfi 
Francesco Rosaspina - incisore -
Ferdinando Galli Bibbiena (dal 1717)
Giuseppe Galli Bibbiena (dal 1721)
Francesco Galli Bibbiena (dal 1727) 

Alla fine del secolo XVIII l'Accademia Clementina perse la sua importanza e nel 1796 venne chiusa. Restò chiusa per poco tempo, perchè grazie alla volontà di Napoleone Bonaparte che progettò un rinnovamento nell'istruzione generale ed anche in quella artistica.  Nel 1802 venne fondata la Reale Accademia Nazionale di Bologna. Con le mutate situazioni politiche l'Accademia mantenne la sua importanza didattica nel settore delle arti figurative mutando semplicemente il nome: prima Pontificia e poi, con l'unità d'Italia, divenne la Regia Accademia Nazionale. 

 

 

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