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Rassegna di pittori italiani

Solo quadri di artisti che utilizzano un linguaggio pittorico chiaro e aderente alla realtà.  Immagini, ma anche conversazioni e saggi su tecnica e interpretazione della pittura e della storia dell'arte.

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L'ARTETERAPIA: una ulteriore degenerazione dell'Arte.

C'è da parte di molte persone il desiderio di curare le malattie con sistemi che nulla hanno a che fare con la medicina. Se leggiamo un qualsiasi giornale o un qualsiasi sito web di comunicazione prima o poi troviamo qualcuno che dispensa consigli sulla salute. In pratica moltissimi, per non dire tutti, si improvvisano guaritori. C'è chi propone l'ippoterapia (stare assieme ai cavalli), chi la balneoterapia (fare bagni in mare o in piscine), chi vuole curare con la danza o con la luce. Chi dispensa consigli terapeutici viene sempre ascoltato e quindi anche i pittori si sono inventati un loro percorso: lo hanno chiamato arteterapia

Medicina e Arte sono due cose totalmente diverse. Con la medicina, e solo con questa, si possono curare le malattie. Con l'arte, in particolare con la pittura, si fanno quadri, ma non si curano malattie. Il concetto è ovvio, ma se mi sento in dovere di affrontarlo significa che non è ovvio per tutti. 
Il problema si pone perchè molte persone si sentono affascinate dal mestiere del medico e, senza avere fatto studi in proposito, vorrebbero avere il potere di guarire le malattie. Molti infermieri o soccoritori pensano di essere dei guaritori, pensano che con un corso di tre anni o di tre mesi si possa ovviare al fastidioso e arduo percorso di una laurea in medicina.
Esiste anche un altro problema che una società seria non riuscirà mai a debellare: esistono molte persone che si credono ammalate senza esserlo, quindi una qualsiasi azione rivolta a rimuovere certe loro convinzioni può trasformarsi in un valido aiuto. Poi esistono le persone affette da malattie incurabili dove i parenti spesso sono pronti a seguire ogni proposta e molto spesso diventa anche facile far loro vedere dei miglioramenti laddove non ci sono.
Tanti si sentono terapeuti: c'è chi si improvvisa massaggiatore, altri propongono la musicoterapia, e altri ancora l'arteterapia. C'è nell'animo di molti il desiderio di fare i medici prendendo delle scorciatoie. Lo fanno alcuni musicisti, gli stallieri, ed anche i pittori.
Ritengo che tutte queste x-terapie in un contesto civile non dovrebbero esistere. Come sempre accade molti di questi terapeuti si vantano di aver compiuto guarigioni o per lo meno di aver provocato decisi miglioramenti nelle persone che si sono affidate alle loro cure.
Il lavoro del medico è un lavoro complicato e che mette a dura prova le capacità ottenute dopo anni di studi.
Fare una diagnosi è un atto clinico difficile, a volte di estrema difficoltà. Fare una diagnosi significa dare il nome esatto alla malattia del paziente.
Dalla diagnosi alla terapia il passaggio è enorme. In primo luogo perchè i farmaci o le diete o altre procedure sono numerosissime. In secondo luogo la reattvità delle persone può essere molto diversa.
Non è concepibile che persone che non hanno studiato possano proporsi come guaritori per esempio facendo vedere quadri, o insegnando a dipingere, o mescolando colori.
E' sicuro che chi soffre per una malattia cronica, soprattutto di tipo psichiatrico, dove non c'è una possibilità di guarigione, si aggrappi a qualsiasi speranza. Coloro che vogliono curare con la musica, con i cavalli, e, in particolare, con l'arte sono semplicemente persone che vogliono sfruttare le debolezze di persone sfortunate.
Non dico che non si debba provare a mettere un bambino Down accanto a un cavallo, oppure fargli provare uno strumento musicale o farlo dipingere. Tutte queste idee sono splendide, ma non chiamiamole TERAPIE.
Curare è un'altra cosa.
L'arte e la pittura non curano nulla. Non diamo ai pittori la patente di terapeuti.
Consiglio di togliere dal vocabolario la parola arteterapia e sostituirla con una perifrasi del tipo: "pittura per soggetti diversamente abili."
L'arteterapia, cioè la pretesa di curare con l'arte, non porta alcun vantaggio ai pittori veri, ma esprime semplicemente l'ennesima strada verso la degenerazione dell'arte.

 Carlo Govoni


Un'altra forma di degerazione dell'arte è la pittura che non esprime nulla, meglio conosciuta come pittura astratta.

Arte e Salute

Arte e Salute è una rubrica a cura di Carlo Govoni sulla rivista DIAGNOSI E TERAPIA. La rivista è in distribuzione gratuita nelle migliori farmacie. Potrete anche trovarla al sito http://www.det.it/

logoDiagnosiTerapiaP2

Un articolo sulla "fruttiera di persici" di Ambrogio Figino, è presente sul numero 9 del 20 novembre 2016 a pagina 11

Figino Ambrogio fruttiera persici

Sul numero di settembre 2017 è stato pubblicato un articolo sul quadro "Santa Elisabetta cura i tignosi" di Esteban Murillo.
Altri articoli sono sulla notte di Natale del Correggio, sul medico chirurgo Billrhot, sul medico Jgnàc Semmelweis, sul freddo e l'inverno, su "scienza e carità" di Pablo Picasso.

Altre esposizioni d'Arte consigliate da quadriitaliani.it

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Aperto dall'11 maggio 2017
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L'ultimo sognatore 
dell'Officina ferrarese
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In programma 
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Uno scrigno per l'arte.
Dipinti antichi e moderni
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Seduzione e potere,
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Prospettiva aerea

"D'un medesimo colore posto in varie distanze ed eguali altezze, tale sarà la proprorzione del suo rischiaramento quale sarà quella delle distanze che ciascuno di essi colori ha dall'occhio che li vede." Leonardo da Vinci (1452 - 1519)
Questa è la prima regola della prospettiva aerea.

Meglio è la piccola certezza che la gran bugia.  Leonardo da Vinci (1452 - 1519)

L'essere umano ha poche certezze: questa è la vita. Tra coloro che si qualificano esperti d'arte ci sono grandi bugiardi che sostengono l'astrattismo, la street art e tutte le innumerevoli degenerazioni che da un centinaio d'anni si susseguono senza fine. In questo sito si vuole stare dalla parte delle piccole certezze.

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