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Rassegna di pittori italiani

Solo quadri di artisti che utilizzano un linguaggio pittorico chiaro e aderente alla realtà.  Immagini, ma anche conversazioni e saggi su tecnica e interpretazione della pittura e della storia dell'arte.

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Presento oggi un quadro di Françoise Millet che ritengo significativo per capire come si viveva nell'Europa dell'ottocento. L’opera: “le spigolatrici” del pittore francese Millet è un dipinto che suscitò molti pareri contrastanti. Siamo in estate, in una pianura francese alla metà del milleottocento. Tre donne chine raccolgono le spighe ancora utilizzabili rimaste sul terreno dopo la mietitura. E’ affascinante anche la visione del paesaggio rurale sullo sfondo. Da sinistra verso destra vediamo alberi, poi un campo di grano dove un uomo a cavallo guarda (o comanda) i contadini intenti a raccogliere il frumento. In lontananza alcune case. E’ la semplicità e la luce di questo paesaggio che contribuisce ad esaltare le tre donne in primo piano. Questa opera venne esposta al salon di Parigi del 1857. Il dipinto ricevette aspre critiche perché esprimeva una condizione di povertà che il governo francese dell’epoca si vantava di aver superato. C’erano anche altri aspetti che per gli storici dell’arte del tempo erano motivo di disprezzo. Per molti di loro il quadro doveva esprimere soggetti piacevoli, dove si poteva ammirare solo bellezza e serenità. Il lavoro duro dei campi e la miseria non potevano essere oggetto di rappresentazione pittorica.

Millet spigolatrici pianura grano

Millet è stato un pittore geniale proprio perché ha saputo andare controcorrente, ha dipinto la fatica e la miseria. Egli era un pittore realista, le sue donne chine a raccogliere le ultime spighe erano autentiche contadine. Donne dalle mani gonfie e dalla carne abbronzata per le tante ore passate sotto al sole. Sicuramente quelle donne saranno arrivate al tramonto stanchissime, avranno sudato molto come tutti coloro che fanno lavori faticosi. Una vita certamente dura come è stata ed è la vita per molti esseri umani.

Non penso che il lavoro faticoso dei campi sia stato dannoso per gli esseri umani, ovviamente se gli sforzi erano limitati ad alcuni giorni dell’anno. Se andiamo indietro nel tempo la percentuale degli agricoltori era elevatissima. Possiamo dire che tutti abbiamo avuto per avi dei contadini. Il fatto che i nostri predecessori abbiano fatto sforzi notevoli e siano sopravvissuti a numerose insidie è la testimonianza della resistenza della specie umana. Vedo in proposito più a rischio il nostro tempo dove siamo invasi da fenomeni nocivi molto subdoli e non riusciamo a comprenderne la pericolosità. Mi riferisco al rumore, alle polveri sottili, alle radiazioni ionizzanti, ai conservanti alimentari, all'alcol, allo stress e a molti altri fenomeni che caratterizzano la vita moderna.

Jean-François Millet (1814 – 1875) è stato uno dei più interessanti esponenti del realismo francese. A partire dal 1849 si trasferì a Barbizon (località della Francia centrale in prossimità della foresta di Fontainebleau). Entrò a far parte della nota “scuola di Barbizon” (1830-1870), cioè si inserì in quel movimento pittorico che all’inizio della civiltà industriale voleva avvicinare i pittori alla natura.

Qui ebbe modo di dipingere quadri all’aria aperta e fu tra i primi ad portare sulla tela personaggi di umile estrazione. Dopo le aspre critiche iniziali, col passare degli anni, dopo la rivoluzione proposta dall’impressionismo, Millet venne rivalutato e questo quadro, anche perché nei costumi delle donne si osservano i colori della bandiera francese (bianco, rosso e blu) divenne nel 1914 una delle più famose illustrazioni per sollecitare la chiamata alle armi in occasione della prima guerra mondiale.

Sono sempre stato un profondo ammiratore dei pittori realisti e mi piacerebbe che questo quadro non serva più per invitare gli uomini a una chiamata alle armi, ma sia un invito ad apprezzare l’importanza di una vita semplice, anche se faticosa.

 

Questo articolo è stato pubblicato a pagina 33 
della rivista Diagnosi & Terapia n. 6 del giugno 2017 nella rubrica Arte e Salute.

http://www.det.it/diagnosi-terapia-rivista-sfogliabile-di-giugno-2017 

 2017 6 33 millet francoise spigolatrici grano poverta

 

 

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